Dermatologia

La dermatite atopica



La dermatite atopica – conosciuta anche come eczema atopico – è una patologia cutanea cronica che colpisce la pelle del viso e del corpo di neonati, bambini e adulti. L’incidenza è aumentata negli ultimi 30 anni, in particolare nel mondo occidentale.

Negli adulti, le lesioni cutanee tendono a coinvolgere le zone del collo, décolleté, la parte interna dei gomiti, il retro delle ginocchia, le mani, i piedi, il viso e il cuoio capelluto. I sintomi e le aree colpite sono diversi quando si tratta di neonati e bambini. La caratteristica principale è il prurito, che può ridurre significativamente la qualità della vita.

Le persone con dermatite atopica manifestano solitamente anche altre problematiche, quali insonnia, stress, discriminazione e sfiducia in loro stesse e spesso soffrono di altre patologie su base allergica, come l’asma bronchiale.

Recentemente, si è sempre più compreso come la dermatite atopica sia non solo una malattia cutanea ma una malattia a impatto sistemico, in grado di coinvolgere organi diversi. Questo è dimostrabile considerando che il cosiddetto “difetto di barriera epidermica” (le lesioni sulla pelle), presente nella dermatite atopica, può essere il punto di inizio per una successiva sensibilizzazione respiratoria e condurre a quella che è definita “marcia atopica”: una proporzione consistente dei pazienti svilupperà asma e rinite allergica nel corso della vita. Inoltre, la dermatite atopica si presenta come malattia sistemica tramite l’associazione con molteplici altre malattie: dalla congiuntivite sino, in alcuni casi, a compromissione renale, coinvolgimento gastrointestinale o sindrome metabolica.

Le cause della dermatite atopica
La dermatite atopica è una sindrome multifattoriale con una componente genetica, associata ad altre malattie di natura allergica come rinite, asma, orticaria, congiuntivite allergica e gastroenteriti allergiche. All’origine della malattia, vi sono fattori immunologici e non immunologici. I primi sono costituiti da allergeni alimentari, inalanti o da contatto, i secondi da irritanti esterni, infezioni, disturbi neurovegetativi, disturbi del metabolismo lipidico, sudorazione e stress

I sintomi della dermatite atopica
La dermatite atopica può manifestarsi in modi diversi. Sintomi tipici sono: arrossamento, prurito intenso, desquamazione e lesioni cutanee a volte accompagnate da essudazione superficiale.

Nei bambini, così come negli adulti, il prurito è il sintomo fondamentale della dermatite atopica: un sintomo particolarmente irritante che provoca nella persona un bisogno continuo di grattarsi, con conseguenti escoriazioni e accentuazione dei solchi della pelle.

Mentre risultano sconosciuti i meccanismi legati a questo fastidioso sintomo, si sa che tra i fattori legati all’insorgenza del prurito vi è un alterato funzionamento del sistema nervoso vegetativo: da qui, per la dermatite atopica, l’ulteriore definizione di neurodermatite (neuro = nervo, dermatite = malattia irritativa della pelle). Poiché, nella malattia, il fattore che maggiormente predispone al prurito è la particolare secchezza della pelle, per combattere lo stesso sintomo di prurito è necessario utilizzare degli specifici emollienti/idratanti che ripristinino la barriera cutanea.

Una dermatologa diagnostica la dermatite atopica sulla base delle informazioni sul decorso del problema e sull’aspetto della pelle infiammata. I test allergologici non sono del tutto necessari per fare una diagnosi, ma sono utili. Un test allergologico positivo non significa che un particolare allergene influenzi effettivamente la dermatite atopica.

Terapie attuali per la dermatite atopica
Il trattamento è impegnativo e deve essere adattato al paziente. Va notato che la dermatite atopica è dovuta all’influenza di molti fattori che non sono gli stessi in tutti i pazienti. La predisposizione genetica alla malattia non può essere influenzata. Se il cibo o gli allergeni inalati causano esacerbazioni della malattia, dovrebbero essere evitati. L’allergia alimentare può peggiorare la dermatite atopica soprattutto nei bambini piccoli. La dieta ha senso solo se prescritta da un medico.

Le attuali terapie sono prevalentemente di natura topica e di solito non influenzano il meccanismo patogenetico sottostante della malattia. Utilizzati correttamente, sono molto efficaci e sicuri. Il dermatologo selezionerà il farmaco appropriato e la durata del trattamento.

La fototerapia ultravioletta può essere utile per il trattamento della dermatite atopica più grave. A volte sono necessari farmaci sotto forma di compresse che sopprimono il sistema immunitario. In Slovenia, a partire da dicembre 2019, il trattamento di adolescenti e adulti con forme moderatamente gravi e gravi di dermatite atopica è abilitato con il trattamento con un farmaco biologico. Il farmaco fornisce un contributo importante al trattamento della dermatite atopica, poiché in uno studio clinico più della metà dei pazienti ha affermato che i loro sintomi sono stati ridotti del 75%.

Nei casi più gravi possono essere utilizzate terapie immunosoppressive sistemiche. Tuttavia, in molti casi di malattia da moderata a grave, ci sono ancora risposte inadeguate alle terapie che influiscono in modo significativo sulla qualità della vita dei pazienti.

Cosa dovresti fare se noti un insolito prurito della pelle?
Rivolgiti il ​​prima possibile a una dermatologa, che confermerà la diagnosi, escluderà altre malattie e ti consiglierà sul trattamento. E molto importante un’attenta cura della pelle a casa. Lavaggio quotidiano a breve termine della pelle, la idrata e riduce la quantità di microbi. Per il lavaggio sono consigliati solo i detergenti senza sapone, con un pH compreso tra 5 e 6. È importante anche l’applicazione regolare di unguenti curativi che idratano la pelle secca e ripristinano lo strato protettivo della pelle. La dermatologa può consigliare quali sono adatti e come usarli. Si sconsiglia l’uso di creme a base di erbe perché irritano la pelle e possono provocare allergie da contatto. Evita anche i saponi con un pH superiore a 7, l’acqua calda e indumenti ruvidi e stretti. Usa farmaci antinfiammatori topici prescritti dal tuo medico per un breve periodo, per un periodo di tempo limitato, solo quando comincia il prurito e ai primi segni di infiammazione della pelle.

È importante sapere che più l’infiammazione diventa pronunciata, più difficile è da trattare.